+44 (0) 1425 463217







Calcolare il ROI nei Social Media non è solo questione di numeri

Se veramente siete amanti dei numeri vi siete soffermati almeno una volta ad osservarli, visarete accorti che  hanno un storia e il loro significato cambia  secondo di dove li poniamo.

La ricerca di un ROI (ritorno sugli investimenti) quantificabile nei Social Media al momento sembra lo specchio della nostra cultura occidentale del volere tutto e in modo immediato, quando sappiamo per certezza che la vita è fatta di un insieme di traguardi.

Un obiettivo basato sui numeri aumenta gli sforzi

Uno dei KPI che siamo tentati di considerare sono il numero di utenti della nostra pagina Facebook ad esempio, Non consideriamo che in un epoca di “over-like” come questa la massa di follower non è in grado di influenzare le decisioni d’acquisto, se abbiamo impiegato tutte le risorse (anche economiche) a caccia di quantità a scapito della qualità. Gestire dei profili con molti utenti diventa più costoso e richiede maggiori sforzi, perché allora non concentrarsi sui possibili prospect o reali clienti della marca?

Cominciare a pensare ad attrarre gruppi di nuovi  entusiasti, piuttosto che pensare ai propri “likers” come un unica massa trasforma già il senso dei numeri di cui parlavamo prima.

Una volta scelte le giuste persone è possibile co-creare con loro nuovi prodotti, migliorare quelli sesistenti con un ROI inteso come ritorno sull’innovazione (Return of Innovation).

Choose the right Persona! Vedi la slide 40.

Increasing Social Media ROI Using Gladwell’s Tipping Point Framework

Il problema per molte aziende è la difficoltà di calcolare un ritorno finanziario sugli investimenti. Se pur restano uno degli obiettivi tangibili per una marca, non vengono considerati altri fattori che influenzeranno il cliclo di vita di un prodoto e l’acquito nel lungo termine.

Prendo come spunto queste considerazioni della Forrester Research per spiegarmi:

Using a Social Media Marketing Balanced Scorecard, marketers can evaluate a diverse set of short- and long-term benefits that are both financial and not.  This approach furnishes several benefits, such as aligning measurement to all corporate objectives and not just sales; providing a means for gaining consensus from diverse stakeholders; and avoiding short-term gains at the expense of long-term brand health.

Mantenere la “salute” del brand, deve far parte degli obiettivi marketing in una visione di “ROI negativo”: limitare o prevenire le possibili crisi reputazionali grazie ad una strategia di Risk Management. Per essere più esemplificativo, ieri parlando con un amico di Nivea è venuto fuori l’esempio di Dell, azienda che ha dovuto prendere in considerazione questo ritorno sugli investimenti dopo il l’attacco Dell Hell.

Il quadrante Brand Prospective invece considera tutti quei fattori che contribuiscono a mantenere viva l’affezione dei consumatori per una marca limitando l’acquisto d’impuldo di altri competitor. Quanto costerebbe in termini di advertising ingaggiare la propria comunità spiegando i valori e l’universo della marca?

Da considerare il fatto che il Digital Space non è più poi così così digitale che ce lo immaginiamo…a seguire.