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Le tendenze dei social media 2011 secondo 90:10

Ogni inizio d’anno è una buona occasione per fare il punto della situazione sugli eventi passati e le prospettive future che si profileranno nei prossimi mesi. Prendiamo al volo l’occasione per condividere con voi quelle che pensiamo siano le tendenze social media per il 2011.

L’anno trascorso ha visto l’adozione degli spazi conversazionali sia lato azienda che utilizzatore, segno di un percorso che ci porta sempre più vicino alla maturità del web sociale inteso come media.

Prendiamo ad esempio due piattaforme significative, Facebook (600 mil di utilizzatori) ha superato Google in termini di visitatori unici, Twitter conta ormai oltre 250 milioni di utilizzatori e più di 150 milioni di blog vengono aggiornati nel mondo.

Un altro punto che ci sembra essere fondamentale e che lo sarà ancora di più nel 2011: la contestualizzazione dei contenuti diffusi e degli strumenti utilizzati, che  prenderanno in conto sempre di più la cultura e le preferenze della popolazione in target.

In parallelo agli strulenti ormai mainstream nel panorama 2.0, come Linkedin, Facebook e Twitter, il web mostra di essere in fermento dando vita a fenomeni di nicchia come Quora e BranchOut (Uno dei primi fenomeni di network nel network).

Quando Facebook attrae una popolazione molto diversificata, Twitter cerca di uscire dalla semplice popolazione di influencer per diventare mainstream, i blog restano una fonte di condivisione in grado di apportare un analisi completa e contenuti qualitativamente superiori.

In finale al centro delle tendenze 2011, pensare all’uso che gli utenti fanno dei social media più che alle tecnologie stesse non è mai stato più pertinente.

Verso una nuova forma d’interazione: dal Social Graph all’Interest Graph

Il concetto d’influenza e di comunità evolve. Anche se il concetto di social graph rimane fondamentale e un punto di partenza per identificare le community e le interazioni possibili, la nozione di graph d’interesse permette di andare oltre nell’analisi e l’identificazione di questi ultimi, classificando le persone in base alla loro sfera di interesse in modo pertinente.

Una delle metodologie che si svilupperanno e che permetteranno di studiare i comportamenti delle communità sarà la Netnografia. Il concetto di e-reputation e di monitoraggio delle conversazioni evolverà verso delle ricerche in grado di trasformare degli insight in azione. Prima di pensare a creare buzz pensate a creare un capitale di marca e innovare grazie e con gli utenti.

La convergenza tra locale e sociale  si accentua

L’integrazione dell’online nella sfera dell’offline del consumatore è sempre più presente, grazie ad applicazioni mobile come Foursquare e Facebook Places (lanciato questi giorni anche in Italia e in Europa).

Il Real Time Web prenderà sempre più valore grazie all’adozione dei social media in mobilità. Le marche devono adattarsi a questo cambiamento e mettere in piedi delle dinamiche in grado di essere reattive nella relazione clienti (Social CRM)

L’utilizzazione di Facebook da parte delle aziende diventerà più razionale

Se la corsa sfrenata ai fan ha marcato l’anno 2010, quest’anno le marche dovranno integrare il fatto che la loro presenza su questo social network deve essere motivata da obiettivi più profondi che il semplice raggiungimento di un nulero di fan. Bisognerà prendere confidenza con il fatto che devono offrire dei contenuti contestualizzati e pertinenti al fine di ingaggiare una relazione conversazionale. Pensare più Social Business con l’obiettivo allo stesso tempo di apportare valore tangibile ai “fan” i quali diventano sempre più diffidenti dopo un periodo che potremmo considerare di “adesione compulsiva” alle attività di marca.

Come vedremo in futuro essere rilevanti su Facebook è la parola chiave per risultare influenti.

Humanize Web: La figura del “Curator”

Uno dei temi di cui sentiremo parlare nel 2011 sarà il concetto di “Curation”: il curator gioca il ruolo di filtro delle informazioni e permette di ottimizzare le informazioni che verranno condivise con un audience specifico. Questo concetto ha ancor più valore nell’ecosistema di internet, dove viviamo un periodo di sovrabbondanza di informazioni che devono essere da noi selezionate e decifrate perché abbiano un valore in termini apprendimento. Apportando un flusso di informazioni qualificato (via delle nuove tecnologie  o via intervento umano) la “Curation” consente di ricevere delle informazioni adatte alla nostra sfera di interesse e a quella della nostra community.

Il Social Shopping e Social Gaming: un fenomeno in pieno sviluppo

Il fenomeno non è nuovo ma prende sempre più importanza. Integrare delle funzionalità sociali agli e-commerce consente infatti di sfruttare l’influenza degli utenti verso i propri amici (social commerce), cosi come la possibilità di integrare direttamente la possibilità di acquisto su Facebook. Oltre a questi due esempi puramente tecnici il social shopping esigerà un cambiamento nel rapporto con i consumatori, considerando il rapporto con gli utenti durante tutto il ciclo di acquisto via social web.

I social game sono in piena adozione ed è dimostrato dalla continua crescita di aziende specializzate come Zynga. L’utilizzo da parte dei brand per alcune tattiche sarà un topic di cui discutere quest’anno.

Co-creation: creare con e per i consumatori

Un fenomeno sul quale lavoriamo ormai da tempo è proprio la co-creazione. La possibilità per le marche di generare degli insight e delle dinamiche in grado di innovare in modo costante e più rapido grazie ai feedback e al coinvolgimento dei vostri influencer. Un concetto che prescinde dalla piattaforma e dalla tecnologia utilizzata.

Per voi quali saranno i tred topic per il 2011?

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