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Social Media Monitoring – Parigi

La settimana scorsa abbiamo avuto l’occasione di partecipare alla conferenza Social Media Monitoring che si è svolta a Parigi in concomitanza con LeWeb. Oltre ai player tecnologici legati al mondo del monitoraggio online, una delle personalità più influenti nel mondo dei social media ha perfettamente delineato alcuni punti fondamentali che riguardano il modo in cui agenzie e aziende dovrebbero integrare il monitoraggio delle conversazioni, trasformando il primo passo di ascolto in “azione”.

Brian Solis ha perfettamente sottolineato quello che in 90:10 Group applichiamo ogni giorno e cerchiamo di far integrare ai nostri clienti. Secondo Solis i dati allo stato grezzo non hanno alcuna utilità pratica se non nel momento in cui andiamo ad analizzare il contesto in cui queste avvengono e i processi che devono essere applicati alle specifiche conversazioni. In questo modo il social media monitoring diventa uno strumento di business intelligence utilizzabile in diversi contesti: analisi, strategia, SCRM, co-creazione, marketing e comunicazione.

L’ascolto deve poterci dare la possibilità di creare delle affinità con le persone, capire cosa realmente ispira le persone, quale valore possiamo e dobbiamo apportare per influenzare gli influencers (diventare quindi noi stessi degli influencer). In un web real-time dobbiamo poterci rivolgere nel momento giusto, nel luogo giusto e alle persone giuste se vogliamo essere ascoltati. Gli strumenti che utilizziamo sono ininfluenti rispetto all’importanza del lavoro umano di conoscere e interpretare le usanze, i rituali e ma mission di ogni singola community.

Gli strumenti di monitoring e di SCRM che utilizziamo e implementiamo in attività di monitoring a lungo terminine, sono solo il risultato di un processo strategico in linea con i bisogni della marca.

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